Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

“La vita degli autori illustri” | Incontro con l’autore

Autori Illustri cover
Autori Illustri cover

POSTI LIMITATI

REGISTRAZIONE NECESSARIA [available soon]

IMPORTANTE: Qualora l’evento raggiungesse la capienza massima, sarà comunque possibile richiedere l’inserimento in lista d’attesa inviando un’e-mail a segr.iiclavalletta@esteri.it. Eventuali posti che dovessero liberarsi saranno assegnati in ordine di arrivo delle richieste, offrendo un posto per ogni e-mail ricevuta.

 

Caro lettorecara lettrice,

ci siamo qui ritrovati, io e te, dentro un libro che non voleva nascere. O almeno non così. Non come raccolta di vite illustri (anzi, disperate), non come catalogo di selfie impossibili, e nemmeno come resoconto delle mie chiacchierate notturne con gente come Kafka, Woolf, Bukowski e compagnia. Eppure, eccoci qui.

Questo libro è nato per una serie di monologhi teatrali. Anzi, da un’ossessione: dare voce agli autori che amiamo come si dà voce agli amici di sempre. Quelli che ci fanno ridere, pensare, bere troppo, sprofondare nella malinconia o rialzarci a calci nel cuore.

Ho immaginato di passare una notte con Virginia Woolf, di giocare alla playstation con Bukowski, di far colazione con Proust (indovina cosa ha ordinato), di ballare con Oscar Wilde sotto le luci di un locale gay anni ’90. Ho sognato Emily Dickinson in pigiama, Borges che inciampa nei suoi pensieri, Tolstoj che mi obbliga a zappare. Tutto vero. O meglio: tutto finto, ma autentico.

Queste non sono biografie. Sono confessioni postume, riscritture affettuosamente infedeli, esperimenti d’amore letterario. Sono incontri (comici, tragici, surreali) con chi ha trasformato la scrittura in destino.

Li ho scritti pensando che l’unico modo per raccontare un autore, oggi, sia avvicinarlo con empatia e ironia. Riconoscergli le sue contraddizioni. E farsi raccontare qualcosa che non ha mai detto, ma che forse avrebbe voluto.

Se riderai, sarà merito loro.
Se ti commuoverai, sarà colpa mia.
Se finirai il libro e vorrai leggerne ancora… anche.

Con affetto e un pizzico di incoscienza,
Giovanni Costantino

 


 

Nota dell’autore

Non sono uno storico. Nemmeno un filologo. Tantomeno un biografo autorizzato.

Sono solo uno che ha passato troppe sere in compagnia di gente morta da secoli, parlando da solo sul palco, fingendo che Kafka mi rispondesse e che Virginia Woolf ridacchiasse sotto i baffi (non li aveva, lo so).

Questi testi non pretendono di spiegare nulla. Non vi troverete apparati critici, cronologie esaustive né ritratti scolastici. In compenso, ci sono sogni, scherzi, malinconie e un mucchio di parole dette a braccio… e poi messe su carta, come si fa con le cose che contano.

Ho scritto questi monologhi come se parlassi a un pubblico amico: uno che ama i libri ma non li venera, che sa che ogni genio ha i suoi casini, e che ride forte quando il sublime inciampa nell’umano.

Se qualcuno, leggendo, vorrà tornare a rileggere La coscienza di Zeno, Mrs Dalloway o Frankenstein, sarà il miglior complimento che potessi sperare.

Con affetto,
Giovanni Costantino